PD Lazio, sorpresa per scelta Bachelet diversa da sua proposta

Spiace per decisione Bachelet nonostante mia disponibilità su contenuti da lui proposti.

“Nei giorni scorsi Giovanni Bachelet aveva proposto con una lettera aperta indirizzata a me e a Marco Pacciotti una convergenza su chi, tra noi tre, fosse stato il secondo tra gli eletti nei congressi di circolo del Pd Lazio. Dopo le votazioni nei circoli ci siamo incontrati per discutere della possibilità di portare avanti una proposta comune del Pd regionale, anche alla luce delle convergenze su alcuni punti dei nostri programmi. Nella giornata di ieri, con mio dispiacere, Bachelet mi ha fatto sapere che non è disponibile a mettere in campo un percorso comune per la seconda fase delle primarie, aperte agli elettori e ai sostenitori del Pd, e che intende quindi partecipare alla competizione con me e Gasbarra”. Lo dice Marta Leonori, membro della direzione nazionale dei democratici e candidata alle primarie per la segreteria regionale del Pd Lazio, che nei congressi di circolo è stata la più votata dopo Enrico Gasbarra arrivando seconda con oltre il 13% di preferenze.

“Sono sorpresa e dispiaciuta per la decisione di Bachelet – prosegue la Leonori – anche alla luce della mia disponibilità ad accogliere i punti programmatici da lui indicati nel suo invito ad unire le forze per la fase delle primarie aperte ai cittadini. Auspico che la Convenzione regionale del partito di oggi pomeriggio sia un’occasione per confrontarci nuovamente sui nostri programmi e sulla nostra idea di partito”.

4 Commenti

  1. Francesco Siciliano

    ‎…mi sembra evidente che anche Giovani Bachelet preferisca usare le parole ( quel che è peggio in questo caso scritte) senza poi curarsi di essere coerente politicamente. quel che gli sta a cuore in maniera evidente è farsi una sua corernte e non partecipare attivamente al rinnovasmento del Partto democratico, sono sicuro che gli elettori liberi che parteciperanno alle primarie ne terranno conto.
    F.Siciliano

  2. caludio lollo

    Mi sembra che anche Marta abbia chiaramente espresso il suo rifiuto alla proposta trasparente lanciata da Giovanni a urne aperte. E’ lecito chiedere il perchè del cambio di posizione dopo aver spiegato il proprio. Non voglio pensare che ora l’accordo che tutti avevano condannato sia possibile solo perchè Marta è arrivata seconda e dunque con maggior ‘peso’ contrattuale.
    Claudio

  3. Cara Marta e caro Francesco,

    Bachelet non ha alcuna intenzione di fondare una corrente e non ridurrei tutto solo a questo. Tante cose ci uniscono, tante persone. Lo dico con il cuore pensando ai miei compagni di circolo in primis. LO dico pensando alle persone che ho incontrato nei circoli. Ma questo vale anche per le persone di Marco ed anche di Enrico. Se no non saremmo in unico partito. Non avveleniamo questa campagna. Marta grazie del tuo modo di dialogare e di discutere. Io per prima ne ho da imparare. La sintesi deve avvenire anche dentro di noi per essere bravi politici. Io spero che questo congresso serva a capire lo stato del Partito che in alcune zone è tragica. Serve una classe dirigente forte. Coraggiosa. E libera. Marta è all’altezza di farne parte.

  4. angelo cavallo

    Finalmente un dibattito civile, rispettoso e non ossequioso. Un confronto dialettico in cui non si demonizzano le posizioni altrui ma si ragiona senza tatticismi sterili sulla forma partito che vorremmo e che a noi militanti senza medaglie appuntate sul petto appare molto spesso dedito solo alle carriere politiche di qualcuno che deve guardarsi sempre intorno per non essere la vittima di un naturale avvicendamento. Eppure ci vorrebbe poco a convivere in armonia : basterebbe che tutti noi ci attenessimo scrupolosamente alla nostra carta fondante (lo statuto del pd). Come rappresentante di Giovanni nella commissione di viterbo mi congratulo con Marta per l’ottimo risultato e con Marco per i consensi ottenuti e ai condivisibili contenuti del suo programma.

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